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Abbac chiede chiarezza sulla chiusura a novembre di Capodichino Attualità zonarcs 

Abbac chiede chiarezza sulla chiusura a novembre di Capodichino



L’ABBAC chiede chiarezza immediata sulla chiusura dell’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino prevista a novembre per i lavori di riqualificazione della pista. L’associazione non mette in discussione la necessità degli interventi, ma chiede a GESAC un quadro completo sugli effetti che lo stop avrà sul traffico aereo e sull’accessibilità turistica della Campania.

«La domanda che poniamo a GESAC è molto semplice – dichiara il presidente nazionale ABBAC Agostino Ingenito –: quanti voli saranno effettivamente trasferiti a Salerno e quanti, invece, saranno cancellati o sospesi?».

Secondo l’associazione, dalla programmazione delle compagnie emergerebbe uno scenario diverso da quello di un semplice trasferimento dei voli da Capodichino all’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi. Il caso più significativo riguarda le compagnie low cost: per Ryanair, diverse rotte normalmente operate da Napoli con frequenza quotidiana o plurigiornaliera non risultano programmate nel mese di novembre, tra cui Milano, Bergamo, Barcellona, Torino e Londra.

«Non significa che tutte queste destinazioni scompariranno dall’offerta regionale – precisa Ingenito –. Alcune sono già servite autonomamente da Salerno. Il punto è che non risulta che le frequenze normalmente operate da Napoli vengano semplicemente trasferite, con la stessa capacità, sullo scalo salernitano».

Analoghi interrogativi riguardano Wizz Air, che nel 2026 ha potenziato significativamente il proprio network su Napoli. ABBAC chiede quindi a GESAC di rendere pubblici, compagnia per compagnia, voli previsti, voli trasferiti a Salerno, cancellazioni o sospensioni, eventuali riprotezioni su altri aeroporti e numero complessivo di posti persi rispetto alla normale programmazione.

L’associazione sollecita inoltre chiarimenti sul cronoprogramma dei lavori, ricordando la necessità di ridurre al minimo i giorni di completa chiusura dello scalo.

Altro capitolo riguarda la mobilità. «Come arriveranno a Napoli i passeggeri dei voli trasferiti a Salerno?», domanda ABBAC, chiedendo un piano straordinario di collegamenti tra l’aeroporto Costa d’Amalfi e Napoli, con il potenziamento di Salerno Airlink, treni e servizi navetta verso le principali destinazioni turistiche della regione.

«Non possiamo trasferire migliaia di passeggeri su uno scalo diverso e poi lasciare a ciascuno il problema di raggiungere la destinazione originariamente scelta», sottolinea Ingenito.

Per l’associazione, la questione riguarda direttamente anche il turismo campano, considerato che novembre non rappresenta più un mese marginale per il comparto.

ABBAC chiede infine a GESAC e Regione Campania un incontro urgente con le rappresentanze del settore e la predisposizione di un “Piano Capodichino Novembre 2026”, con dati certi su voli, passeggeri, capacità persa e servizi sostitutivi.

«Non cerchiamo polemiche – conclude Ingenito –. Vogliamo chiarezza: quanti voli perderà realmente Napoli, quanti passeggeri non arriveranno, quali collegamenti saranno trasferiti e quali strumenti sono stati predisposti per evitare che una necessaria operazione di manutenzione si trasformi in un danno per il turismo e per l’economia della Campania».

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